GUIDO SUONAVA IL VIOLINO

calendar icon26 January 2023
map iconAsti - Spazio KOR
clock icon11:00
Crediti

testo e regia di Patrizia Camatel
con Elena Formantici
liberamente tratto dal racconto “Un violino” di Nicoletta Fasano
produzione casa degli alfieri / ARTEPO (ARchivio TEatralità POpolare)
in collaborazione con ISRAT – Istituto per La Storia della Resistenza e della Società Contemporanea di Asti

Biglietteria

Il biglietto d’ingresso per tutti gli spettacoli è di € 5.
Ingresso gratuito per insegnati, disabili e accompagnatori.

Prenotazioni tramite modulo di prenotazione scaricabile su: www.comune.asti.it oppure www.teatrodegliacerbi.it
Tel. 351/8978847 | lunedì/venerdì orari 9 – 13 / 14 – 17
teatrodegliacerbi@gmail.com

Un monologo teatrale tutto al femminile, che si dipana come un racconto giallo e assume le misteriose atmosfere di un thriller a carattere storico.

Un vecchio violino entra prepotentemente nella quotidianità di una donna, ricercatrice di professione, costringendola ad abbandonare il suo rassicurante, scientifico metodo di indagine e chiedendole di dedicarsi, anima e cuore, alla ricostruzione di una storia da salvare dall’oblio. Quel violino uscito dalla polvere di una cantina pare dotato di volontà propria: stride, geme, chiama con veemenza e ottiene ascolto. E racconta la vicenda di una famiglia ebrea sfollata ad Asti al tempo delle leggi razziali e della guerra, con gli immancabili risvolti di sradicamento, discriminazione, deportazione. Attraverso un sofferto percorso di ricerca, specialmente dentro se stessa, la ricercatrice comprenderà che ritrovare il nome del proprietario del violino è affermare la sua esistenza: un atto di resistenza contro il sistema concentrazionario nazifascista, progettato per annientare, spersonalizzare. Chi sono i “sommersi”, chi i “salvati”, allora come oggi? Chi i complici? Quali i giusti? Dove si colloca la protagonista stessa, nel suo mettersi in gioco – donna ed essere umano prima ancora che investigatrice –  per svelare la verità intorno a questa vicenda?

Una storia sulla Shoah, certamente, ma il nodo centrale qui non è il lager, piuttosto ciò che l’ha preceduto: la vita delle singole persone, con le loro gioie, miserie, speranze, scelte, legami

Crediti

testo e regia di Patrizia Camatel
con Elena Formantici
liberamente tratto dal racconto “Un violino” di Nicoletta Fasano
produzione casa degli alfieri / ARTEPO (ARchivio TEatralità POpolare)
in collaborazione con ISRAT – Istituto per La Storia della Resistenza e della Società Contemporanea di Asti

Biglietteria

Il biglietto d’ingresso per tutti gli spettacoli è di € 5.
Ingresso gratuito per insegnati, disabili e accompagnatori.

Prenotazioni tramite modulo di prenotazione scaricabile su: www.comune.asti.it oppure www.teatrodegliacerbi.it
Tel. 351/8978847 | lunedì/venerdì orari 9 – 13 / 14 – 17
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