FORESTO

“Foresto”, in dialetto veronese, significa straniero, deriva dal latino foris, che significa “chi viene da fuori, da un altrove”. Questo spettacolo, tratto da “La notte poco prima delle foreste” di Bernard-Marie Koltès, porta in scena un incontro tra lingue, una parlata e una segnata, dando vita a due voci che si fondono in una. Voci che si contrappongono, si incontrano e si moltiplicano per creare un mondo.

Un attore, un performer LIS e un musicista danno vita a una creazione ibrida dove le differenze convivono, attraversano la scrittura di Koltès e abitano la scena. Una sfida culturale per forgiare un teatro dove le differenze esplodono per potenziarsi a vicenda.

Un gioco di specchi in cui lingue diverse si intrecciano e dialogano tra loro, tra francese, italiano e dialetto, lingua scritta e orale, LIS e musica elettronica.

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