Scegliere con consapevolezza una prospettiva, una specifica angolatura: è quanto l’idea di “punto di vista” racchiude in sé. Nello specifico poi dell’arte performativa, tale espressione si carica di un alto valore culturale da un lato e di una responsabilità civica dall’altro. Questo ambiente digitale – a metà fra il blog e il diario di bordo – nasce così con lo scopo di approfondire il racconto di alcune progettualità e direttrici di Fondazione Piemonte dal Vivo, a partire dalla sua attività di Circuito multidisciplinare dello spettacolo sul territorio regionale.
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Il volume La scena (in) centrifuga. Storie, esperienze e politiche teatrali in Piemonte – edito nel 2025 per Accademia University Press, all’interno della collana “Mimesis Journal Books” – rappresenta l’esito dell’assegno di ricerca Il Circuito teatrale del Piemonte: per una ricostruzione storica, artistica e operativa di vent’anni di attività (2003-2023), svolto in seno al Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino da Matteo Tamborrino e co-finanziato da Fondazione Piemonte dal Vivo.
La collettanea mira a restituire la complessità e l’effervescenza della scena piemontese, con un’attenzione “centrifuga” a quanto è avvenuto nei sobborghi urbani, nelle province regionali, nelle realtà dislocate. Il testo si compone così di quattro sezioni, ciascuna delle quali volta ad approfondire un particolare aspetto della storia e dell’organizzazione teatrale in Piemonte, pur non mancando espansioni “oltre confine”. Una volta chiarite quali risorse bibliografiche e fonti possano tornare utili nel processo ricostruttivo, vengono presi in esame – lungo un asse diacronico che si snoda dagli anni Sessanta – alcuni casi-studio particolarmente rappresentativi di quella dinamica di decentramento teatrale e di susseguente riequilibrio territoriale che rappresenta oggi la principale funzioni delegata, per mandato ministeriale, ai Circuiti multidisciplinari. Segue poi, nel terzo blocco, un affondo sugli spazi fisici e online, sempre nell’ottica di un allontanamento radiale dal centro torinese, attrattivo e accentratore, in direzione di realtà non convenzionali e periferiche (talvolta perfino “rigenerate”) capaci di stimolare in senso ampio e democratico un proficuo scambio tra ambiente e comunità, rendendo lo spazio pubblico (e digitale) del teatro un laboratorio di cittadinanza attiva.
Chiude il volume una sezione di taglio politico-culturale, che interroga i “sistemi teatrali pubblici territoriali” osservandone funzioni e indirizzi.
Il recente trasferimento di Fondazione Piemonte dal Vivo nella nuova sede di via Andrea Doria 9, nel cuore di Torino, ha riportato alla luce un prezioso corpus di fonti di interesse teatrale e cinematografico, la cui consistenza si attesta fra i primi anni Dieci e la fine degli anni Sessanta del XX secolo. Tali documenti sarebbero appartenuti a Dino Dal Verme, discendente della nota famiglia milanese (fondatrice dell’omonimo teatro), e ceduti in seguito a Pietro Ragionieri, direttore e poi presidente – fino al 2015 – del Circuito teatrale del Piemonte.
Curatore: Matteo Tamborrino (Università di Torino)
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Fondazione Piemonte dal Vivo collabora alla realizzazione di una serie del progetto ORMETE Oralità Memoria Teatro (dal titolo La scena centrifuga, da Torino e ritorno), raccogliendo le voci dei testimoni del teatro piemontese – artisti, operatori e funzionari – con un focus specifico sui concetti di decentramento, distribuzione e riequilibrio territoriale.
Curatore: Matteo Tamborrino (Università di Torino)
Responsabili scientifiche: Donatella Orecchia (Università di Roma “Tor Vergata”) e Livia Cavaglieri (Università di Genova)
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