Il teatro in (Corto) Circuito

Spazi di aggregazione, rischio culturale, riequilibrio territoriale: alla scoperta del programma Corto Circuito di Fondazione Piemonte dal Vivo

Punti di Vista

calendar icon28 October 2024
A partire dalla stagione 2016/2017, Piemonte dal Vivo promuove il programma Corto Circuito, supportando le attività di enti del Terzo settore che agiscono, in accordo con i Comuni, in spazi teatrali o di partecipazione culturale dislocati sul territorio regionale, altrimenti poco o nient'affatto utilizzati. L’obiettivo è - fin dall’origine - implementare e rafforzare la comunità permanente di soggetti che operano in Piemonte nell’ambito delle performing arts, sostenendo una rete di sviluppo culturale, sociale ed economico.

Attraverso Corto Circuito, Piemonte dal Vivo si propone di sostenere le organizzazioni locali nel “ri-attivare” – attraverso lo strumento della programmazione artistica – spazi culturali spesso “dis-abitati”. Nella sua attuale formulazione, infatti, la call triennale si rivolge a soggetti del territorio piemontese che (in forma singola o in cordata) stiano intraprendendo programmi di rigenerazione di luoghi fisici e territori, utilizzando i codici dello spettacolo dal vivo come fondamentale leva di sviluppo.

Oltre a operare principalmente in contesti in cui è meno forte l’offerta culturale (in ottica di riequilibrio territoriale), Corto Circuito mostra una particolare attenzione per le contaminazioni più innovative e per la drammaturgia contemporanea: è quell’idea di rischio culturale cui si affianca un’intensa attività di formazione del pubblico, accompagnato (e spesso coinvolto, tramite laboratori) nell’iter di accesso ai linguaggi della scena. Corto Circuito non si risolve quindi in un mero sostegno economico alla promozione delle performing arts, ma si fa strumento di supporto ai processi di crescita culturale delle comunità territoriali grazie a progetti che abbiano come obiettivo primario l’aumento della qualità della vita dei beneficiari, il benessere sociale e la partecipazione.

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Uno sguardo sulla stagione 2024/2025

È Francesca Sarteanesi – al Teatro Comunale di Monastero Bormida – a dare avvio, nel mese di novembre, a quegli intrecci tra comunità e spettacolo di cui si diceva poc’anzi: al suo workshop con la cittadinanza seguirà infatti la performance ALMENO NEVICASSE. Un’esperienza simile si svolgerà poi in primavera, con i MISSING OUTS di Elisabetta Consonni: il suo laboratorio di ricerca collettiva di “occasioni perse” (svolto presso la Lavanderia a Vapore di Collegno) incontrerà infatti gruppi provenienti da Pianezza e Ivrea.

Torna poi in Circuito, al CineTeatro Baretti, LA TECNICA DELLA MUMMIA con i giovani Christian Di Filippo e Marcello Spinetta, vincitore del premio Scintille 2023; pluripremiato anche AFÀNISI, testo e regia di Alessandro Paschitto. Se Claudio Morici porta in scena LA MALATTIA DELL’OSTRICA, i Maniaci d’Amore tornano invece in Piemonte con BIG IN KOREA. Atteso anche l’arrivo di Saverio La Ruina, regista e interprete de LA VIA DEL POPOLO, premio Ubu 2023 come Miglior nuovo testo italiano. IL TEATRO DA MANGIARE? delle Ariette (Paola Berselli e Stefano Pasquini) approda invece tra Pianezza e Arquata Scrivia.

Fra i nomi del territorio, si segnalano la prima nazionale della POLINICE CYBERPUNK di Tecnologia Filosofica al Giacosa di Ivrea e le quattro repliche de LA COLLEZIONISTA del Mulino di Amleto sul palco di San Pietro in Vincoli. Anteprima poi, il 22 febbraio, de LE BACCANTI, una coproduzione Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa / TST, al termine di una lunga residenza della compagnia al Teatro SOMS di Racconigi. Dalla Toscana, invece, fra gli altri, Gli Omini, con TRUCIOLI.

Dopo aver attraversato numerose piazze di Corto Circuito, l’8 febbraio alle ore 21, presso il Teatro Comunale di Spigno Monferrato, la versione di WHITE RABBIT RED RABBIT con Paolo La Farina (su copione di Nassim Soleimanpour) chiude il lungo tour del progetto-spettacolo, aperto all’improvvisazione e agli imprevisti dinanzi al pubblico.

Tra marzo e aprile, Marta Cuscunà fa invece tappa a Monastero Bormida, Saluzzo, Piossasco e Torino con i suoi È BELLO VIVERE LIBERI, LA SEMPLICITÀ INGANNATA e THE BEAT OF FREEDOM. Per il capitolo #retrospettive, il Cubo Teatro dedica tre focus a Mariano Dammacco, quotidiana.com e Tindaro Granata.

Per scoprire tutti gli appuntamenti di Corto Circuito disseminati in Piemonte, consulta l’Agenda.

INFORMAZIONI

Fino al 15/11/2024 è aperto il nuovo bando Corto Circuito 2025-2028.

Consulta la sezione Bandi e gare del sito web.

+info: piemontedalvivo.it/corto-circuito

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