Dalla newsletter del 13.3.2024
Punti di Vista

con Giovanni Lo Vano, Michele Reggio, Matteo Cicolin, Francesco Nada, Luca Assisi e Matteo Boglietti
I Tanz Akademie sono una band alternative / indie/ post -punk e art-pop di sei elementi proveniente dal Piemonte. Il loro album di debutto “Hullabaloo” è uscito il 26 Aprile. Il sestetto è attualmente impegnato in numerosi concerti in giro per il nord e il centro Italia, oltre che in Europa. Il tour 2024 infatti toccherà svariati paesi come Islanda, Germania, Svizzera, Belgio e anche Olanda dove sono stati selezionati per esibirsi al festival Left of the Dial di Rotterdam in Ottobre. Nei live si potrebbe dire che il sound dei Tanz Akademie ricordi una marching band che lancia un party di compleanno, durante un funerale.

I “Cous Cous a colazione” sono un progetto nuovo e fresco che fonde sonorità dance, pop ed elettroniche a influenze jazz e r’n’b. I brani sono arricchiti da elementi che traggono origini dal sound Mediterraneo e dall’Africa, grazie alle diverse provenienze culturali dei suoi componenti, in particolare della cantante Wilma Fatima Matsombe, di origine mozambicane, diversificando il linguaggio dei testi e donando alla loro musica una cornice World. La loro musica è caratterizzata da un coinvolgente equilibrio tra strumenti tradizionali e l’utilizzo dell’elettronica, testi pop e un forte impatto live.

“Sola” – S’ardmusic/Egea 2023 è il primo album da solista per Stefania Secci Rosa: un disco ricco di collaborazioni e ispirazioni popolari legate al Portogallo, alla Spagna e alla Sardegna. Un’opera musicale di ampio respiro che riunisce idealmente la Sardegna con la penisola Iberica e in particolar modo col Portogallo. Poesie e testi originali in sardo, portoghese, italiano e inglese ispirate al tema della solitudine, dell’amore e della passione che si adagiano delicatamente su atmosfere musicali intense e coinvolgenti dai forti colori lusitani e mediterranei. “Sola è ciò che sono stata negli ultimi anni della mia vita, nel bene e nel male – commenta Stefania Secci Rosa -. Quando si pensa allo stare o al sentirsi soli, la prima immagine che ci viene in mente è quella di una condizione misera. In realtà la solitudine è anche e soprattutto una condizione necessaria e salvifica, dalla quale non possiamo prescindere se non a costo di perdere la nostra individualità. Ho cercato di racchiudere nell’album tutte le sfumature di questa condizione così importante che accomuna gli esseri umani, e che mi permetto di pensare che abbia per tutte le donne un sentito ancestrale”. Al nucleo principale di artisti che hanno lavorato al disco si affiancano i portoghesi Luis Pinto, basso e voce; Ivo Martìns alle percussioni; Simone Soro al violino; Fabrizio Lai e Francesca Puddu alla chitarra; Fabio Useli al basso elettrico; Le Balentes; Andrea Lai al contrabbasso; Ivana Busu al pianoforte. Il featuring è firmato da Ana Lains, tra le interpreti più potenti della musica tradizionale portoghese. Il suono del disco è curato da Michele Palmas.

unadasola nasce perché la nostra percezione non descrive sempre la realtà di ciò che accade, allora pensiamo di essere soli quando in realtà non è così. Ma la percezione, anche se sbagliata, può dare delle possibilità. Ha quindi inizio quella ricerca che non ti sai spiegare e che si diffonde attraverso un percorso che dura tutta la vita, con l’elettronica che incontra la poesia, le voci che si legano in un unico suono e poi si dividono senza allontanarsi veramente, come in un sistema binario in cui i due corpi trovano il loro equilibrio senza mai rimanere in quiete. Gli unadasola sono Arianna Lorenzi e Francesco Tommasi, due musicisti della costa toscana che in seguito ai propri studi accademici (canto lirico e chitarra jazz) decidono di dedicarsi solo al proprio percorso creativo. Partecipano a diversi concorsi come Rock Contest Controradio (premio Ernesto de Pascale), Musicultura 2024 (audizioni live), Lunezia (semifinale), Music for Change (audizioni live) e tanti altri. Il 23 Febbraio pubblicano il loro singolo di debutto “Code di lucertola”, a cui segue “Scorre”, sotto distribuzione La Creme Records. Partecipano a diversi festival come Wom Fest, FOMO, Woodstockenboi (Austria) e quest’estate conducono una buona attività live che li porta a fare un tour nel sud (Mi piace guidare tour) grazie alla collaborazione attiva de Il Piccio Booking. Seguiranno altri singoli che anticiperanno l’uscita del loro primo album a gennaio 2025 prodotto da Emma Nolde e Andrea Pachetti. Il concerto viene eseguito a 4 mani: Francesco impegnato alla chitarra e all’elettronica, mentre Arianna a due sintetizzatori e alla cassa dritta. Vengono alternati i loro brani a momenti strumentali di grande carica emotiva, creando così un concept che accompagna l’ascoltatore attraverso un flusso senza interruzioni. I brani sono stati radicalmente rivisitati, e riadattati per essere concepiti nella dimensione essenziale del duo.

Silvia Giangrossi – composizioni, arrangiamenti, voce e tromba; Francesco Guarino – sax contralto; Federico Recenti – sax tenore; Cristian Alberti – tastiera; Lorenzo Cantù – basso elettrico; Simone Giustini – batteria, mixing, mastering, produzione
Jungle Society è un progetto che nasce nel 2023 da un sestetto di studenti dal dipartimento jazz del Conservatorio di Brescia. Con sonorità funky jazz ed influenze hip hop/soul più moderne, propone un repertorio di inediti che alterna improvvisazioni tipicamente jazz ad atmosfere di movimento e ricerca. Il 13 dicembre 2023 è uscito Omen, primo singolo del gruppo, compreso nel primo EP pubblicato l’8 marzo 2024. Per questo album hanno collaborato anche Guido Bombardieri, per due brani, e Boris Savoldelli, in Nights Were Once Loquacious. Nel maggio 2024, la band vince il terzo posto del Papandayan Jazz Contest, concorso internazionale con sede a Jakarta.

Il progetto Kyoto (aka di Roberta Russo), è nato nel 2020: la peculiarità risiede nella fusione della tecnica del beatbox con un’elettronica scura e cinematica. Kyoto intona e declama parole in maniera frenetica, irriverente, dissacrante, che arrivano dritto allo stomaco e alla testa, su pattern musicali ripetitivi, martellanti, che uniscono l’elettronica moderna a elementi tipici della tradizione, come quella pugliese che la rappresenta. Il progetto vira verso scenari che si distanziano dal panorama musicale italiano, cercando un luogo dove identificarsi, o forse semplicemente sfuggendo ogni tipo di staticità sintattica e musicale.

Samuele Stanco e i Gabbiani Malvagi è un progetto che nasce a Venezia nel 2020 e che incuriosisce col suo fare ironico e cinicamente provocatorio. Melting pop con influenze funk e rock, ma che mantiene una forte impronta cantautorale. L’elemento surreale trova ampio spazio all’interno della propria idea musicale, così come nella proposta live, che tende a costruire un gioco dalle tinte sarcastiche. Nel 2021 viene pubblicato il primo album “Disco mio bellissimo”, lavoro che suscita una buona risposta di pubblico e viene definito da Rockit “Un album da non perdere e […] un progetto da tenere d’occhio nelle esperienze future”.

Mivergogno è Gatto Daniele e viceversa, Mivergogno è un bambino con la barba, gioca ma lo fa seriamente, nel 2019 pubblica con Dischi Sotterranei e Homeless Records il suo primo e omonimo album, otto tracce interamente scritte e suonate da lui, con l’aiuto dell’amichetto del cuore Frankie Wah (L.P.O.M.) che registra e mixa il tutto, aggiungendo poi qualche schitarrata potente qua’ e là, giusto per godere, sempre in collaborazione del sopracitato e con la produzione di Exit Exit, con Dischi Sotterranei e Homeless Records esce il 13 Maggio 2022 il secondo lavoro di Mivergogno, “Filippine”. Mivergogno è cantautorato, spesso urlautorato, scanzonato e diretto, semplice ma mai banale.

La musica delle Emsaisi è un pop luminoso e senza tempo. Il tutto suonato, cantato e scritto da tre ragazze che raccontano come ci si sente ad avere vent’anni. Il loro primo disco “Troppe Cose” è un lavoro creativo alla ricerca di un’identità che riesca a riprodurre l’incontro di gusti e riferimenti musicali personali.