"Storie di donne" nei teatri del Piemonte

Punti di Vista

calendar icon20 October 2025
Fondazione Piemonte dal Vivo sceglie di guardare alle urgenze e ai dibattiti della contemporaneità intarsiando all'interno dei propri cartelloni una ricca serie di proposte multidisciplinari (tra prosa, danza e musica dal vivo) che vedono come protagoniste le donne: storie di libertà, storie di cambiamento, storie di violenza, storie di riscatto, storie di corpi, storie di artiste, storie di maternità.

Dai grandi nomi della letteratura e della drammaturgia occidentali (come Circe, Desdemona, la “bisbetica domata” o la signora delle camelie fuoriuscita dalla penna di Dumas figlio) alle Anna Cappelli dei giorni nostri, passando per artiste che hanno fatto del femminile uno dei baluardi della propria poetica, come Chiara Francini, Silvia Gribaudi o Marina Massironi. Un filone dunque – queste Storie di donne che accompagnerà il pubblico del Piemonte nel corso dell’intera stagione teatrale 2025/2026, raggiungendo capoluoghi di provincia e piccoli borghi, addensandosi prevalentemente attorno alla ricorrenza del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, tanto più importante vista la tragica drammaticità dei dati che riportano 72 vittime di femminicidio in Italia dall’inizio dell’anno (fonte: «la Repubblica», 16 ottobre 2025).

Un’attenzione – quella della Fondazione per la parità di genere – che si sostanzia anche nella scelta di adottare il protocollo contro ogni forma di molestia e violenza nei luoghi di lavoro, sottoscritto il 4 giugno 2019 a Roma dalla Federazione dello Spettacolo dal Vivo Federivo/AGIS e dalle organizzazioni sindacali SLC‐CGIL, FISTel‐CISL e UILCOM. Per maggiori info, clicca qui.

 

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Uno sguardo sui primi appuntamenti

Si comincia  il 12 ottobre, al Teatrino del Mastronauta di Omegna, con BABY MISS: Marco Bianchini si immerge negli abissi della contemporaneità e della cultura pop per esplorare le forme che assume la violenza nella società di oggi. Il risultato è un monologo a più voci in cui si traccia una linea che collega le vicende immaginarie di due piccole miss alla figura di Marilyn Monroe.

È Tindaro Granata poi, la sera del 25 ottobre, sul palco del Teatro Bertagnolio di Chiaverano, nell’ambito di Morenica_NET, a proporre VORREI UNA VOCE, uno spettacolo in forma di monologo costruito attraverso le canzoni di Mina (cantate in playback), fortemente ispirato dal lungo percorso teatrale che l’autore e attore siciliano ha realizzato al teatro Piccolo Shakespeare all’interno della Casa Circondariale di Messina con le detenute di alta sicurezza, nell’ambito del progetto Il Teatro per Sognare. Il fulcro della drammaturgia è il sogno, perché perdere la capacità di sognare significa far morire una parte di sé. La rassegna ospita – qualche giorno più tardi, l’8 novembre – I CUORI BATTONO NELLE UOVA, con Elena Ferri, Matilda Farrington e Grazia Nazzaro, selezionato nel quadro di NEXT. Tre donne indossano un lungo camice in grado nascondere tutte le proprie forme, tranne quelle delle pance, gonfie e tonde, come tre bellissime uova, tanto forti quanto fragili. La scena prende vita come il leggero battito di piccoli cuori nei gusci delle uova, per raccontare l’incessante lotta della vita sulla morte nell’unico luogo in cui si possono riscrivere le regole di questo mondo, il teatro.

A sembrare appena uscita dall’inchiostro fresco di un giornale odierno è invece OTELLO, DI PRECISE PAROLE SI VIVE con Lella Costa e Gabriele Vacis, in scena il 29 ottobre a Ciriè e poi in replica in giro per il Piemonte fino al 20 dicembre, tra Nizza Monferrato, Oleggio, Carignano e Pinerolo. Un lavoratore straniero altamente qualificato, un matrimonio misto, una manipolazione meschina e abilissima, un uso doloso e spregiudicato del linguaggio, un femminicidio con successivo suicidio del colpevole: una traccia che palesa quanto sia fondamentale continuare a raccontare questa storia.

Sul fronte musicale, Paola Turci e Gino Castaldo portano in scena (l’8 novembre a Tortona) LA RIVOLUZIONE DELLE DONNE, kermesse delle straordinarie vite delle voci femminili che hanno maggiormente segnato la storia del costume italiano, anticipando il desiderio di emancipazione delle donne con atteggiamenti e scelte artistiche coraggiose, ribelli e anticonformiste: personalità d’eccezione che hanno rappresentato modelli di libertà e bellezza, da Mina a Ornella Vanoni, da Milva a Patty Pravo, da Caterina Caselli fino alle sorelle Mia Martini e Loredana Bertè.

Si cita ancora, in questa breve carrellata, APE REGINA. UNA GIORNATA PER MOLLY BLOOM della Piccola Compagnia della Magnolia, progetto ispirato all’ultimo capitolo dell’Ulisse di Joyce. Una giornata che Molly prende tutta per sé, per fare un punto della situazione, per mandare tutto all’aria se necessario. Questa moderna Penelope, stralunata ex cantante e attrice che vorrebbe ancora il suo pubblico, invece di attendere pazientemente il marito Leopold “tessendo la tela”, sceglie l’etica del corpo, centro del mondo pieno e vitale, al di sopra e al di là del pudore. In scena il 14 novembre all’Officina Teatrale degli Anacoleti di Vercelli.

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Queste Storie di donne proseguono fino a maggio 2026, intercettando l’intera programmazione dei teatri del Piemonte, tanto nelle stagioni comunali quanto all’interno del progetto Corto Circuito. Per uno sguardo più ampio sugli spettacoli in scena, consulta l’Agenda, in costante aggiornamento.

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