SWAN

“Come un esploratore mi sono messo in viaggio, in fondo per trovare il coraggio di uccidere il Cigno”.            

Swan, solo, chiuso nella sua stanza, cova il bisogno di fantasticare.

Un approccio surreale al Lago dei cigni come moto per rinascere fedele a nessuna versione.

Talvolta ne emerge la parte fanciullesca che gioca scavalcando l’età, dando voce a più sentimenti, entrando nelle diverse stanze di un’anima in evasione e ribellione nei confronti del limite.

Sullo sfondo, un lago dalla superficie increspata dal quale emergono nuovi cigni, un punto di contatto con i miti e l’immortalità.

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