Punti di Vista
Piemonte dal Vivo è – come recita il suo claim – “il più grande palcoscenico del Piemonte”, una rete che connette teatri, spazi culturali e comunità sul territorio. Tre Circuiti multidisciplinari in uno, con una vocazione inclusiva e dinamica: quello delle stagioni comunali, il progetto Corto Circuito e la proposta per le nuove generazioni. Quest’ampia offerta di spettacolo dal vivo – vicina tanto ai nuovi pubblici quanto agli abbonati più fedeli – si arricchisce di molteplici traiettorie trasversali, che puntano innanzitutto: a valorizzare e accompagnare la creatività emergente; a garantire l’accessibilità allo spettacolo dal vivo secondo i principi del design for All; a favorire la mobilità di artisti e spettatori, al fine di promuovere e diffondere l’identità e la pluralità culturale nazionale.
Per la realizzazione del proprio progetto artistico, Piemonte dal Vivo ha attualmente perfezionato convenzioni con ben 56 comuni del Piemonte, di cui 13 con una popolazione inferiore ai 5000 abitanti, agendo in questo modo da moltiplicatore di opportunità e risorse per l’intero sistema regionale. È fra queste realtà urbane – di scala assai eterogenea – che agisce il Circuito, composto dalle storiche stagioni nei teatri comunali, organizzate dalla Fondazione in sinergia con gli enti locali: una programmazione che spazia dal grande repertorio alla drammaturgia contemporanea, dall’approccio neoclassico della danza alle sperimentazioni coreografiche più innovative, dai concerti di musica classica alle rassegne jazz, passando per le acrobazie di performer circensi in sala e all’aperto.
I Circuiti regionali multidisciplinari come Piemonte dal Vivo (recentemente classificatosi primo nella graduatoria nazionale stilata dal Ministero della Cultura) sono definibili oggi secondo la formula prevista dall’art. 42 del D.M. 23 dicembre 2024, n. 463 (recante “Criteri e modalità per l’assegnazione e la liquidazione dei contributi allo spettacolo dal vivo, a valere sul Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo”), che al comma 1 sancisce:
Fermo restando quanto previsto negli articoli 5 e 41, è concesso un contributo ai Circuiti Regionali che, nella regione nella quale hanno sede legale ed operativa, svolgano, in idonei spazi di cui l’organismo ha la disponibilità, attività di organizzazione dello spettacolo dal vivo, di programmazione, di promozione e formazione del pubblico, in collaborazione con un adeguato numero di istituzioni scolastiche e universitarie, e con altri centri di incontro giovanile, e che non producano, coproducano o allestiscano spettacoli, direttamente o indirettamente. I circuiti possono svolgere l’attività, in aggiunta, anche in una regione confinante con quella in cui hanno sede, ove sia priva di un analogo organismo. Può essere sostenuto, ai sensi del presente articolo, un solo circuito multidisciplinare per regione.
Per realizzare questo vasto piano di programmazione e promozione delle performing arts, Piemonte dal Vivo ha scelto di puntare anche su particolari rassegne: in primis, We Speak Dance, che dal 2022 diffonde in Piemonte la grande creazione coreografica, nostrana e straniera; ancora, Teatro No Limits, un ricco cartellone di spettacoli audiodescritti (grazie alla collaborazione con il Centro Diego Fabbri di Forlì), pensati per la comunità cieca e ipovedente, ma non solo. Come dimenticare poi il Torino Jazz Festival Piemonte, espansione regionale del TJF. Dulcis in fundo, una serie di appuntamenti con protagoniste le donne – attrici e registe – per un filone tutto “al femminile”, capace di rispondere alle urgenze del contemporaneo.

Un uomo guarda il cielo: una sedia vuota invita a sedersi e aspettare. L’arte è lì, compagna e amica che non mostra, ma spinge a cercare dentro e oltre.
Un uomo guarda il cielo, un gesto sospeso simbolo del nostro presente, un gesto che racconta la tensione tra fragilità e resistenza, tra radici e nuovi orizzonti.